sabato, 11 agosto 2007

Nashville

Decisamente la tappa al top finora.
(anche dopo Graceland. Ste.)
Cittadina piccola ma vivace e caratteristica. La gente suona nei locali a partire dalle 10 di mattina fino a notte, concerti anche per strada e poco turismo fastidioso.
Visita al Country Music Hall Of Fame e Hatch Show Print (tipografia che dal 1879 stampa manifesti dei concerti, con caratteri mobili), spettacolo!!!
Anche l`ostello si e` rivelato uno dei migliori.
Ah no scusate c`e` quello di Memphis...

In memory of New York City

The guys from Massachusetts part 2

Dicevamo,
guys from massachusetts arriva dalle prime difficolta` nel fare benzina (che costa una miseria). Una shura identificandoci (come dei pirla) dalla targa ci chiede se siamo del massachusetts. Come ha fatto a scambiarci per Americani rimane un mistero. Qui son tutti almeno il triplo di Brutella, che e` il massimo che abbiamo. Esseri immondi!
Provenienti da un`altra galassia.
Dopo aver refillato il bolide siamo partiti alla volta di Shenandoah National Park in Virginia (solo di nome) dove abbiamo incontrato e familiarizzato con scoiattoli, dear deer, raven e farfalle suicide.
Qui scatta lo spazio perche` si arriva ad un punto cruciale




IL 36 MOTEL
Dopo aver consumato un lauto pasto al Country Pride, accompagnato da acqua spumpa ( Greeneville e` situata in una Dry County e non servono birra) abbiamo regalmente pernottato al 36 motel.
La manager giovane negli anni 60 ci ha dato una camera arredata negli anni 60, chiusa dagli anni 60 e con i precedenti occupanti decomposti sotto i letti matrimoniali.
Moquette a pelo lungo che conservava flavours di altri tempi e soprattutto altre persone; qui il tasso di RADDA dava due decenni anche a quello riscontrato nella giornata di Washington.
Svegliati presto dopo una nottata da incubi senza neanhce alzare le coperte abbiamo lasciato la location psycho a gambe levate. MENAREEEEEEEE

Caliamo un velo ***** su Great Smooky Mountains ma soprattutto Pigeon Forge, pacchiano complesso di puttanate galattiche tra cui merita un oscar la casa al contrario. MENAREEEEEEE

venerdì, 10 agosto 2007

The guys from Massachusetts

Alora,

abbandonata quella citta` ostile e quell`aeroporto maledetto di New York, la vacanza si e` impennata come un cavallo imbizzarrito (o come il ###zo di un dodicenne, cit.).
Washington: 12 km a piedi per tutto il Mall, 40 gradi al sole, 39,8 all`ombra, condizioni disumane estreme.

Osti ci cacciano, aggiorniamo il post domani.
Adesso partiamo per Memphis.

Ricordando il JFK guardatevi sto video



Keep in touch
Take care

Bye
Fabrizio & the manky friends

lunedì, 6 agosto 2007

Resoconto dei primi 5 giorni: i lost my dignity in JFK Airport between Terminal 1 and 4

Alura,
in molti si staranno chiedendo (ma va, ma chi!) "ma perche` non mettono i video sul blog??", un po` come mi sto chiedendo io perche` questa cazzo di tastiera non ha le lettere accentate...:)

Cmq, il fatto e` che gli internet point non sono computer normali dove poter attaccare la digitale nella presa usb, quindi appena becchiamo un pc normale vedremo cosa fare...

Fatto questo cappello iniziale, ecco il breve resoconto (breve perche` l`aria condizionata mi sta congelando) dei primi 4 giorni:
partiamo da Malpensa, tutto bene.
Arriviamo a Londra, tutto bene.
Andiamo a riprendere i bagagli, il mio non c`e`. L`omino Alitalia dice che e` rimasto giu` dall`aereo, e che lo imbarcano sul volo successivo.
Nervoso alle stelle.
Saliamo sulla coincidenza della Virgin Atlantic, volo super agiato da mille confort, quasi mi dimentico che il mio bagaglio e` ancora a Malpensa (puttana eva...)
Arriviamo a New York, che in 3 giorni tra il JFK, Manhattan e Brooklin riusciamo a vedere ben poco, grazie all`attesa inutile per il mio zaino.
I miei bagagli quindi si riducono ad una borsa a tracolla e ad un sacchetto di H&M. Non male. (Lo zaino me lo staranno rimandando a casa come gli ho detto? Bo, in ogni caso ho fatto compere a spese Alitalia, e quando si torna faccio un culo come una capanna a sti stronzi).

Scazzi a parte, quel poco che abbiamo visto di New York e` figo, Time Square e` `na bomba a mano, tutto e` gigantesco, anche gli insetti.

Ieri abbiamo preso la macchina da Newark, in New Jersey, una Chevrolet Cobalt rossa da paura, sembriamo quasi dei papponi!
Guidare in America fino adesso ci sta alla grande, apparte che la gente appena trova una congestione in autostrada impazzisce e si butta nelle corsie di emergenza (!!!).

Adesso siamo a Washington, domani partiamo per il Tennessee.

Scusate il post stile telegramma, ma sono veramente congelato cazzooooo ma non possono spegnere l`aria condizionataaaaaaaa!

C`e` Stefano che sta facendo il diario cartaceo della vacanza stile robinson crusoe, quindi magari i prossimi li scrive lui, peccato che adesso dorme.

YO
Fabreezeeo