martedì, 28 agosto 2007

MEMPHIS

11-12\08\07
Memphis: altre cose veramente di pregio -oltre ai The Dempsyes (www.thedempseys.net)- di questa città caotica e piena del turismo fastidioso (e delle relativa attrattive dello stesso carattere) sono le costolette di maiale del Rendezvous (non with anous), la birra da passeggio



il Sun Studio (National Historic Landmark www.sunstudio.com), dove hanno registrato molti dei musicisti che hanno fatto e fanno la storia della musica, e che tra l’altro ha fornito una nuova maglietta al nostro eroe naked e la ELVIS WEEK con i suoi cloni freak del Re. Da non dimenticare è stato il concerto di Wanda Jackson (the queen of rockabilly) al Hi-Tone! Un po’ fuori mano, ma la vecchietta ne sa dibbrutto!!
Rock On!



La domenica è possibile trascorrere 2 rock’n’soul hours alla FULL GOSPEL TABERNACLE ascoltando la messa cantata del reverendo Al Green, il quale però purtroppo per noi era in tour.. celebrazione spettacolare davvero in ogni caso: batteria, basso, chitarra, piano, tastiera, cantante e coro gospel, (a parte qualche invasato un po..scostante, se devo dirlo) che te lo dico affà!



In prima serata, aperitivo da Hooters (www.hooters.com, www.originalhooters.com) dove abbiamo preso una pessima Blue Moon, una delle peggiori birre chiare della storia, e dove server Shalana, aka Lana, mi ha abbordato per convincermi a venderle la mia collana a pallettoni per 5 schifosi dollari, ma no way gilr, e poi perché in usa tutte le waitress sono sempre gentili e carine per beccarsi un’alta percentuale di mancia (minimo 10%, 20% nei posti pettine), ma purtroppo per loro il barbone turista di passaggio non si sbilancia mai oltre il minimo sindacale :-)
Fuckin’bum!
Per finire cena da Huey’s Blues, Brews & Burgers, hambuergers very nice!

lunedì, 27 agosto 2007

HOT ROAD SCARY NIGHT

Lasciando Nash (bridges) alla volta di Memphis, pieni di aspettative, abbiamo percorso un lungo tratto di freeway, abbiamo incontrato una camion che trasportava una carro armato, e abbiamo visto “Tenessee on Fire”, ovvero dei tratti di prato fra i due sensi di marcia dell’autostrada che bruciavano non si sa per quale motivo.
Burn Tenessee burn.







Arrivati in perfetta tabella di marcia ( o marcio, se vogliamo parlare del nostro stato) ci siamo adoperati per trovare una sistemazione, e grazie al nostro fido comandante siamo capitati nel PILGRIM –OVERLOOK- HOUSE HOSTEL: in una parola Shining.
Numero 1000 South Cooper Street, 15 minuti dal centro della città, 15$ a notte + faccende di casa.
DO PRAY.

Ste

“Mancano le bambine e la location è perfetta: overlook pilgrim hotel.
Come se non bastasse uscendo per fumare una sigaretta incontro Caracas che vaga per la strada, mi basta uno sguardo per capire che è rimasto chiuso fuori da tempo. Mi giro ma la porta si è ormai chiusa. Ci tocca tirare i sassi sulla finestra a Bruz che smette di scrivere “il mattino ha l’oro in bocca” per aprirci.
Dannazione che inquietudine questo posto.
Grazie Pasadena, grazie.
Oggi ci hai portato al Grand Opry Mill, bello di tragedia. E poi in questo posto.
Ancora non so come ringraziarti Manila, non so proprio come dirtelo…”

Dara

...in realtà ti è bastato sentire le bestemmie che stavo tirando ai ciellini del posto per capire che ero chiuso fuori...

Pasa

COUNTRY NASHVILLE

09\08\07
Un altro Back che merita è Nashville, col suo Country Music Hall of Fame, all'interno del quale un intero piano è dedicato al disco country di Ray Charles, di cui mostriamo la presentazione.



Brevi aneddoti in Nashville.
Ore 0:39 locali. Giornata full-of-youth; Dara si è appena addormentato e il cadavere d Fab russa arrogantemente mentre gli altri ospiti della camerata dell'ostello passano fingendo di non sentirlo e di non vederlo in mutande nonostante la luce dell'abat-jour puntata addosso. Cena al Cadillac Ranch, dove abbiamo ordinato PORK e ci han portato palta mista a prato. Da annoverare fra le peggiori mangiate della vacanza, anche se spostandosi dalle città grosse troviamo fortunatamente -fast foor e +BBQ.
Le visite del giorno sono state: Country Music Hall of Fame and Museum: 110L, e Hatch Show Print, stamperia a caratteri mobili che dal 1879 produce poster per tutti quelli che suonano nella zona. Da Paura!!
Nashville è statata una tappa veramente al TOP.
Gli unici due piccoli nei sono stati il caldo disumano e il dannato PHON o quello che era (ancora + caldo) che tirava dalla 11 d mattina alle 5 del pomeriggio!

Mentre invece Washington DC ci ha messo alla prova "alla brutus", ovvero a livello RADDA: sudore condito con sudore degli altri, cotto per 12 ore a 40°C al sole , poi passato nel prato e annaffiato con fontanelle al cloro. AggiUngere alcuni scoiattoli rom che rubano cibo dalla mondezza, forse gli unici messi peggio di noi quel giorno (che mangiano quello che butto via io come dei fuckin'bum!).

BACK IN NYC BLACK

Iniziamo ora un graduale back in the days con tutte le cose che non siamo riusciti a postare in queste settimane ma che ci sentiamo in dovere (almeno io)(ste) di mostrarvi per il calore dimostratoci coi vostri commenti.

Di New York non abbiamo solo brutti ricordi, nonostante ce la siamo goduta ZERO per via delle menate che sapete fin troppo bene; ci siamo imbattuti in sutuazioni cool anche in questa enorme città!
Ad esempio una session di niggaz stile stomp dentro la metropolitana!
Respect!

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POST POSTUMI

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27 Agosto 2007
Toast 2 Toast: DONE.
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Siamo tornati, abbastanza sani e abbastanza salvi dal long voyage, e siamo pure tornati con sorpresa! Per tutti quelli che ancora si chiedono coma abbia fatto il nostro condottiero Pasadena a farcela senza bagagli, la risposta è: con un sacchetto della spesa portato a mano tipo Sampei, ma la sorpresa non è questa.
La vera sorpresa è che il giorno 25 dopo un ottimo e nostalgico pernottamento al JFK, "con la naturalezza di chi ha appena pisciato" il nostro Poor Molina, per sfizio e per abitune si reca all'ufficio bagagli smarriti della Virgin Atlantic (makes a custoFer satisfied!) e trova........... il suo lost zaino!!!
Il colmo è che x 30 giorni ha girato La Merica come un fukin'bum e alla fine della vacanza si trova con uno zaino di roba pulita da portarsi a casa, ma ancora più ass-urdo è il fatto che dopo 30 dannati giorni, la sua roba pernottava con una certa familiarità ancora a NYC.
Onestamente: speechless.